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Sogno di sogni teaser from eva macali on Vimeo.

Installata dal 31 ottobre all'8 dicembre 2020 presso i giardini del Convento di Santa Maria del Giglio a Bolsena, l'opera ambientale Sogno di sogni è scaturita da un progetto di arte relazionale e partecipata in dialogo con gli abitanti del territorio che hanno voluto condividere il racconto dei loro sogni memorabili, premonitori o trasformatori della loro vita.
Ogni sogno è stato registrato e dalle singole registrazioni è stato creato un archivio di frammenti di sogno da ricombinare casualmente in un flusso narrativo.
Sogno di Sogni è un'unica grande scultura tessile interattiva, costituita da un enorme nastro di tessuto, allestito su una struttura in ferro che risponde istantaneamente al movimento impresso dal vento con l'emissione quasi oracolare di suoni e parole estratti e ricombinati dall'archivio dei sogni. Le imprevedibili frasi emesse dall'opera sono ogni volta ricombinate dal tesoro di storie generate dai sognatori. I singoli frammenti, attraverso una continua interazione con l'opera da parte dei visitatori e dell'ambiente, si intrecciano costantemente tra loro in sequenze causali permettendo la nascita di un nuovo sogno collettivo in perpetuo cambiamento.
Il nastro di tessuto è stato cucito a partire da vecchie lenzuola di cotone e lino donate dagli stessi sognatori, creando un unico grande lenzuolo collettivo, come un foglio bianco a disposizione della scrittura immateriale dei sogni raccontati dai partecipanti e decostruiti in singole parole, porzioni di frasi o intere frasi. Ciò che viene ascoltato può essere considerato il racconto collettivo di un ricordo, un racconto di fantasia, una visione del futuro, o tutte queste cose insieme. I racconti dei sogni sono stati raccolti dall'associazione promotrice attraverso una campagna avviata su facebook e il passaparola. La maggior parte dei sogni sono raccontati in italiano, con cadenze naturali nel dialetto locale e delle persone che hanno partecipato.
Il sistema di sensori radio montati sull'opera e comunicanti con un computer che contiene la memoria digitale dei suoni e il software che li emette, è stato creato appositamente durante il progetto (e in modalità open source). I dispositivi sviluppati per la parte sonora dell'installazione utilizzando arduino (schemi e codice) sono documentati e diffusi sotto licenza Creative Commons in modo che tutta la comunità creativa possa beneficiare del lavoro svolto.
L'idea artistica di base trae ispirazione dall'opera del 1982 "Legarsi alla Montagna" di Maria Lai, e si evolve dal progetto installativo Albero Giallo realizzato nel 2016 all'interno del giardino del palmologo Francesco De Santis a Roma, diventando un'opera di realtà aumentata relazionale attraverso la tecnologia e-textile.

Un progetto realizzato con il sostegno della Regione Lazio, il patrocinio del Comune di Bolsena e la produzione dell'APS Punti di Vista.

Credits: Fabio Lorenzini fabbro, Federico Peliti sound e interaction design, Nicolò Merendino media art design, Anna-Luise Lorenz elaborazione 3D, Francesca Lucidi fotografia.

Installato nel giardino del Convento di S.M. del Giglio a Bolsena (Viterbo) dal 31 ottobre 2020 all'8 dicembre 2020.

Installed from October 31 to December 8, 2020 at the gardens of the Convent of Santa Maria del Giglio in Bolsena,the environmental work Sogno di sogni (Dream of dreams) was generated by a project of relational and participated art in dialogue with the inhabitants of the territory who wanted to share the story of their memorable dreams, premonitory or transforming their lives.
Each dream has been video and audio recorded. From the individual recordings an archive of dream fragments was created in order to be re-combined randomically into a narrative flux.
Sogno di Sogni (Dream of Dreams) is a unique and large interactive fabric sculpture, consisting of a huge ribbon of fabric, set up on an iron structure, which responds instantaneously to the movement impressed by the wind with the almost oracular emission of sounds and words extracted and re-combined from the dreams' archive. The unpredictable phrases emitted by the work are each time re-combined from the treasure trove of stories generated by the dreamers. The single fragments, through a continuous interaction with the work by the visitors and the environment, are constantly intertwined with each other in causal sequences, allowing the emergence of a new collective dream in perpetual change.
The ribbon of fabric has been stitched starting from old cotton and linen bed sheets donated by the dreamers themselves, creating a single large collective bed sheet, like a white sheet available for the immaterial writing of the dreams told by the participants and deconstructed into single words, portions of sentences or whole sentences. What is heard may be considered the collective tale of a memory, a fantasy tale, a vision of the future, or all these things together. The tales of dreams have been collected by the promoting association through a campaign started on facebook and word of mouth. Most of the dreams are told in Italian, with natural cadences in the local dialect and of the people who participated.
The system of radio sensors mounted on the work and communicating with a computer that contains the digital memory of the sounds and the software that emits them, was created specifically during the project (and in open source mode). The devices developed for the sound part of the installation using arduino (schematics and code) are documented and disseminated under a Creative Commons license so that the entire creative community can benefit from the work done.
The basic artistic idea draws inspiration from the 1982 work "Legarsi alla Montagna", by Maria Lai, and evolves from the installation project Albero Giallo made by the same artist Eva Macali in 2016 inside the garden of the palmologist Francesco De Santis in Rome, becoming a relational augmented reality work through e-textile technology.

A project supported by Regione Lazio, with the patronage of the municipality of Bolsena and the production of the APS Punti di Vista.

Credits: Fabio Lorenzini blacksmith, Federico Peliti sound and interaction design, Nicolò Merendino media art design, Anna-Luise Lorenz 3D realisation, Francesca Lucidi photography

Installed in the garden of the Convent of S.M. del Giglio in Bolsena (Viterbo) from october 31st 2020 to december 8th 2020.